Vecchia sarai tu!

Bravissima Antonella Questa!… Tre generazioni femminili, nonna, nuora, nipote. Storie vere, concrete, reali… Divertimento, commozione e un’esplosione di applausi di speciale calore
Valeria Ottolenghi, Gazzetta di Parma, 06 febbraio 2012
Tuglie ancora stregata dalla magia di Antonella Questa. L’attrice ligure trionfa al Premio Calandra 2012 riuscendo ad aggiudicarsi tutti i trofei in palio…. Vecchia sarai tu! ha affrontato con ironia la dimensione dell’età della donna.. Tre storie intrecciate l’una nell’altra che hanno appassionato gli spettatori in un crescendo di emozioni, prima del fragoroso applauso finale.
Redazione Puglia, Teatro.org, 31 luglio 2012
Alla ricerca del tempo la Questa si fa in tre tra comicità e nostalgia… Grande prova d’attrice… In Vecchia sarai tu! si cala nei panni di nonna, nuora e nipote per declinare un tema complesso… Diverse applauditissime rentré… per l’ottima prova della Questa.
Silvia Castagna, Il Giornale di Vicenza., 01 gennaio 1970
Vecchia sarai tu! è una pièce pienamente riuscita. Una nota particolare di merito spetta proprio ad Antonella Questa. Attrice dotata di ottimi tempi comici, presta voce, corpo e anima a tre donne diversissime tra loro….Con il solo supporto della mimica, della dizione e della presenza scenica, Antonella Questa triplica se stessa in un monologo che fa ridere, commuovere, riflettere in maniera mai scontata e banale.
Laura Timpanaro, KLP, 17 novembre 2012
Antonella Questa è un’attrice e autrice monologhista di grande forza e intelligenza; le sue storie al femminile mescolano sempre tematiche serissime e attuali….Alla Questa piace moltiplicare i ruoli in scena istrionicamente e anche in questo spettacolo Vecchia sarai tu… con una sola sedia come scenografia e un lungo foulard, impersona con sapienza, tre personaggi distinti e distanti… Impressionante come la Questa si trasformi in queste tre personalità così diverse con una rara capacità di introspezione psicologica che non disdegna passaggi macchiettistici, lasciando intravedere un fondo di tristezza in chi non ha compreso l’importanza dell’accettarsi e dello scorrere del tempo.
Anna Maria Monteverdi, HYSTRIO, 15 luglio 2014

Una vecchia di ottant’anni si ritrova in ospizio contro la propria volontà. Un

Come viviamo oggi l’età che avanza? Abbiamo ancora il diritto di invecchiare?
In una società in cui la vecchiaia è diventata un vero e proprio tabù e le persone anziane sono sempre più relegate ai margini, VECCHIA SARAI TU! ci regala un altro punto di vista.

Tre generazioni a confronto offrono un ritratto divertente e amaro sullo scorrere del tempo: nonna Armida, chiusa in ospizio contro la propria volontà e determinata a tornare alla vita di sempre, sua nuora Sabine, impegnata a fermare il tempo sul proprio corpo e la nipote Monica, ossessionata dallo scorrere veloce dei giorni, che non le permette di vivere appieno la vita.

Uno spettacolo che con leggerezza e sensibilità porta a riflettere su quanto la vecchiaia possa anche essere un dono e regalare ancora momenti ricchi e belli.

“Non è importante aggiungere anni alla vita, ma vita agli anni” diceva Rita Levi Montalcini e forse il segreto sta proprio nello smettere di combattere il tempo, cercando piuttosto di viverlo assaporandone ogni momento con la “giovinezza” più importante, quella del cuore.

Vecchia sarai tu!

di A. Questa – F. Brandi
regia Francesco Brandi

coreografie Magali B. “Compagnie Madeleine&Alfred”
disegno luci Carolina Agostini
organizzazione generale Serena Sarbia
collaborazione: Gérard Darier, Giuliana Musso, Carlotta Clerici

Premio Cervi-Teatro della Memoria 2012
Premi Calandra 2012 Migliore Spettacolo, Migliore Attrice, Migliore Regia

Due righe ogni tanto sulla #Attriciklife

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